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Champions, una prima notte senza tregua: il Real ferma l’Inter, City corsaro a Porto
Ventuno gol, nessun pareggio e tre vittorie esterne: il Real supera l’Inter, mentre Manchester City, Aston Villa e Betis conquistano successi pesanti lontano da casa.
Pubblicato il 9 settembre 20269 visite
Ventuno gol, nessun pareggio e spettacolo distribuito su tutti i campi. La prima serata della Champions League 2026/2027 ha subito mostrato il carattere della nuova stagione: risultati combattuti, trasferte decisive e grandi squadre già costrette a misurarsi con partite ad alta intensità.
Al Santiago Bernabéu il Real Madrid ha superato l’Inter per 2-1, ma il risultato non racconta completamente l’andamento della sfida. I nerazzurri hanno gestito il 59% del possesso, completato 565 passaggi con il 95% di precisione e costruito 15 conclusioni e 11 calci d’angolo.
Il Real ha prodotto meno volume offensivo, fermandosi a 9 tiri e 4 corner, ma tutte le sue conclusioni sono state indirizzate verso la porta. Una precisione impressionante, che suggerisce una partita nella quale l’Inter ha controllato maggiormente il pallone, mentre gli spagnoli hanno colpito con maggiore concretezza.
La serata ha regalato emozioni anche sugli altri campi. L’Aston Villa ha conquistato una preziosa vittoria esterna per 3-2 contro il Club Brugge, mentre il Borussia Dortmund ha piegato il Villarreal con lo stesso punteggio. Due partite da cinque gol che confermano quanto sia sottile il confine tra successo e sconfitta in Europa.
Colpo esterno anche del Real Betis, vittorioso 3-2 sul campo del Lille. Il Manchester City ha invece iniziato il proprio cammino con un autoritario 2-0 a Porto: è stato l’unico incontro della serata terminato con due reti di scarto.
L’AEK Atene ha completato il quadro superando il LASK per 1-0. Un risultato meno spettacolare rispetto agli altri, ma ugualmente prezioso in una fase campionato nella quale ogni punto può diventare decisivo.
Il bilancio della notte parla di tre successi casalinghi e tre esterni. Cinque partite su sei sono state decise da una sola rete e nessuna è terminata in parità. Un avvio equilibrato e spettacolare, capace di ricordare immediatamente a tutte le protagoniste che in Champions League il controllo del gioco non basta: nei momenti decisivi servono lucidità, precisione e capacità di trasformare le occasioni.